
...And the circus leave the town
Inaguro il nuovo anno con uno dei miei album preferiti e al quale ho molti ricordi legati(è giusto scritto così?)
Dunque ultimo album dei Kyuss, band californiana degli anni 90 che pensava di fare grunge ed ha invece aperto la via dello stoner rock, ma per la storia c'è la cara wikipedia.
Questo album tra l'altro è l'ultimo prima dello scioglimento della band, il chitarrista Josh Homme formerà poi i Queens Of The Stonage, e incredibilmente in questo album non ci sono sonorità che possano legarsi in alcun modo con il primo lavoro dei QOTSA
Quindi questo album,che è strano per essere il quarto album di una band famosa, perche è registrato male,infatti si nota subito che la voce è piu bassa di quello che dovrebbe essere, che la chitarra è carica di distorsione, la batteria e il basso suonano particolarmente vintage, e pieni di riverbero ed armoniche basse...
La registrazione volutamente lo-fi serve a sconvolgere i ruoli classici degli strumenti, già dalla prima canzone si nota che la parte portante è del basso,la voce è come se fosse una sorta di miraggio del deserto.
Per il resto a parte le iregolarità di equalizzazione (cosa non assolutamente negativa) la band dà una grande prova di fantasia, perche nonostante i kyuss siano i pionieri dello stoner sono anche tra i suoi migliori innovatori,in questo album infatti troviamo tra le più varie contaminazioni dello stoner,alcune canzoni hanno del groove, come per esempio one inch man, altre sono molto viaggiose come ad esempio phototropic, mentre altre sono più irregolari, sincopate e con una lieve tendenza grunge(el-rodeo,size queen,Gloria Lewis).
Da segnalare Catamaran, con un Garcia che raggiunge il suo apice canoro.
Quindi spero di avervi convinto ad ascoltarlo o a riascoltarlo, questo album a mio parere è un capolavoro, l'ultimo numero dei kyuss prima che ...il circo lasci la città...
Miglior pezzo peso: el-rodeo
Miglior pezzo lento: ovviamente phototropic
Formazione in questo album:
Vi allego il video di one inch man:
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